Cercare lavoro in Ticino: come farti notare quando il valore che hai non si vede
Quando mandi candidature e cala il silenzio
Rispondi a un annuncio dopo l'altro, mandi il curriculum e il telefono resta muto. Rileggi la lettera, cambi una parola, riprovi. Il silenzio resta uguale. Trovare lavoro in Ticino, in questi mesi, può sembrare una porta chiusa. A un certo punto arriva il pensiero peggiore: forse non valgo abbastanza.
Fermati proprio qui, perché quasi sempre non è così. Il problema raramente è il tuo valore. È che quel valore, nel modo in cui lo stai raccontando, non arriva a chi legge. Resta sommerso. Cercare lavoro in Ticino oggi non premia chi vale di più. Premia chi riesce a rendersi leggibile in fretta.
Cercare lavoro è diventato un mestiere a sé
Per oltre quindici anni ho deciso io chi entrava in azienda. Ho letto migliaia di curricula, ho selezionato, ho scelto le persone. Sapevo benissimo cosa cerca chi assume, perché quel lavoro lo facevo ogni giorno.
Poi è toccato a me essere scelta. Ho trovato un mondo che non riconoscevo più. Il modo di candidarsi era cambiato, i canali erano altri, le regole anche. Nessuno me le aveva spiegate. Presentarsi era diventato un mestiere nuovo, con un linguaggio suo.
Da lì ho capito una cosa che vale per moltissime persone: chi ha sempre lavorato bene non conosce quasi mai le regole di chi cerca lavoro. Sono due competenze diverse. Nessuno ce le insegna e ce ne accorgiamo solo quando ci troviamo dall'altra parte.
L'errore che facciamo quasi tutti senza accorgercene
C'è un errore che vedo ripetersi di continuo. Lo facevo anch'io. Diamo per scontato ciò che sappiamo fare. Le attività che svolgiamo ogni giorno ci sembrano normali, ovvie, alla portata di chiunque. Così le omettiamo. Non per modestia calcolata. Semplicemente non ne vediamo il valore.
Sono spesso proprio quelle le cose che chi seleziona sta cercando. Nessun curriculum le racconta. Ti faccio un esempio concreto. Molte persone svolgono ogni giorno compiti che appartengono a ruoli diversi, si occupano di attività che in un'azienda più strutturata sarebbero divise tra più figure. Per loro è routine. Per chi legge un curriculum è un segnale di valore enorme, se solo venisse scritto.
Come farsi notare cercando lavoro: quattro mosse per rendere visibile il tuo valore
Rendere visibile non vuol dire gonfiare o inventare. Vuol dire portare alla luce ciò che c'è già, con le parole giuste. Ecco da dove partire.
1. Fai l'inventario di ciò che dai per scontato. Prendi una settimana tipo e annota tutto quello che fai davvero, anche i compiti piccoli che nemmeno consideri lavoro. È lì che si nasconde metà del tuo valore.
2. Racconta risultati, non mansioni. "Mi occupavo della clientela" dice poco. "Ho seguito la clientela riducendo i tempi di risposta e recuperando rapporti a rischio" dice chi sei. Il fatto conta più del ruolo.
3. Cura il profilo LinkedIn come una vetrina. Nel mercato del lavoro ticinese chi seleziona guarda lì prima ancora del curriculum. Un profilo curato, coerente, con una descrizione che parla al presente, lavora per te anche mentre dormi.
4. Presentati con una frase, non con un elenco. Prima di scrivere qualsiasi candidatura, prova a dire in una riga chi sei e cosa sai fare bene. Se è chiaro a te, diventa chiaro anche a chi legge.
Non è il valore che manca
Cercare lavoro stanca. Nei mesi di silenzio è facile iniziare a dubitare di quanto vali. Il dubbio però quasi sempre mente: quello che sai fare è ancora tutto lì. Serve solo dirlo nel modo giusto, con parole che chi legge riconosca al primo sguardo.
E quando arriva il momento di mettere nero su bianco chi sei, ricorda che il CV per la Svizzera segue regole diverse da quello italiano.
Se senti che il tuo valore non si vede e vuoi un aiuto su misura per farlo emergere, dal curriculum al profilo fino al modo di presentarti, scrivimi. Golden Identity nasce per questo.
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